Bancarotta assoluzione per l’assistito
Bancarotta assoluzione
In qualità di avvocato penalista, mi trovo spesso ad affrontare casi in cui la distinzione tra responsabilità formale e gestione effettiva dell’impresa diventa il fulcro della strategia difensiva. In questa recente vicenda, in qualità di avvocato penalista, ho avuto modo di assistere un soggetto accusato di bancarotta fraudolenta documentale e bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione, ottenendo una sentenza di assoluzione per l’assistito.
Il caso: bancarotta assoluzione per la “testa di legno”
Il procedimento penale riguardava il fallimento di una società operante nel settore dello stoccaggio di metalli ferrosi. L’imputato, assistito dallo studio, era accusato di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale in concorso con l’amministratore di fatto. Le contestazioni erano pesanti: si parlava della sottrazione, distruzione e falsificazione dei libri contabili e di distrazioni di somme ingenti, superiori ai 5 milioni di euro, effettuate tramite numerosi prelievi allo sportello tra il 2016 e il 2018. Il primo passo per ottenere una sentenza di bancarotta assoluzione è consistito nell’acquisire tutte le informazioni utili tramite incontri frontali con l’assistito. In questo modo, è stato possibile ricostruire dettagliatamente la cronologia dei fatti contestati.
La difesa: bancarotta assoluzione per il “prestanome”
Dall’istruttoria dibattimentale è emerso che l’imputato versava in una condizione di grave disagio sociale ed economico, essendo seguito dai servizi sociali e avendo accettato l’incarico di amministratore unico solo per timore di perdere il proprio modesto lavoro di magazziniere presso la società. L’assistito, infatti, era entrato in contatto con il titolare della società solo ed esclusivamente in quanto era solito raccogliere piccoli quantitativi di materiale ferroso per poi cederli a fronte di poche decine di euro. Successivamente, per il medesimo compenso, accettava di svolgere attività quale magazziniere “a chiamata”.
Bancarotta assoluzione: differenza tra gestione formale ed effettiva.
Come spesso accade in queste vicende, il reale dominus della società era un altro soggetto, il quale gestiva personalmente i conti correnti e i rapporti con i consulenti fiscali. Il Tribunale ha ribadito un principio cardine: la mera assunzione della carica di amministratore di diritto non implica automaticamente la responsabilità penale per i reati commessi dall’amministratore di fatto.
Le motivazioni giuridiche per la sentenza di bancarotta assoluzione
Il Tribunale ha pronunciato sentenza di assoluzione dal reato di bancarotta sulla scorta di importanti principi di diritto. La strategia di affrontare il dibattimento, senza ricorrere a riti alternativi, si è dimostrata corretta in quanto è stato possibile rappresentare al Collegio tutti gli aspetti di questa vicenda.
Infatti, per la bancarotta documentale, è necessaria la dimostrazione di una “effettiva e concreta consapevolezza” dello stato dei libri contabili, tale da impedire la ricostruzione degli affari. Per la bancarotta per distrazione, il dolo (anche nella forma del dolo eventuale) non può essere desunto dal solo fatto di aver accettato la carica, ma richiede la consapevolezza delle condotte distrattive messe in atto dal gestore reale.
L’esito del processo: bancarotta assoluzione
Nel caso di specie, è emerso che l’imputato non aveva alcuna contezza della gestione contabile né delle operazioni bancarie, le quali erano ideate e organizzate esclusivamente dal dominus di fatto. Grazie a una ricostruzione puntuale della carenza dell’elemento soggettivo, il Tribunale ha pronunciato sentenza di assoluzione, ai sensi dell’art. 530 cpv c.p.p., per non aver commesso il fatto.
L’importanza di un avvocato esperto in bancarotta assoluzione
Questa sentenza conferma quanto sia vitale, per un avvocato penalista, analizzare non solo la posizione formale ricoperta dal cliente, ma soprattutto l’effettivo grado di coinvolgimento e consapevolezza nelle dinamiche aziendali illecite. Se siete coinvolti in un procedimento simile, la ricerca di un avvocato penalista torino bancarotta assoluzione deve partire dall’analisi del ruolo concreto svolto all’interno dell’organizzazione aziendale. Solo in questo caso sarà possibile uno studio specifico della posizione processuale dell’assistito.
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