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Ricevere una chiamata o un invito a presentarsi presso una stazione delle Forze dell’Ordine può generare forte ansia, specialmente se non si conoscono i motivi della richiesta. Se hai ricevuto una convocazione dai Carabinieri a Torino, o dalla Polizia di Stato, è del tutto normale chiedersi: “Perché mi cercano? Cosa devo dire? Ho bisogno di un avvocato?”.

Sono l’Avvocato Alessio Pergola, avvocato penalista, e in questo articolo ti spiegherò come gestire una convocazione dalla polizia giudiziaria a Torino, quali sono i tuoi diritti e come comportarti per tutelare al meglio la tua posizione. Se sei stato convocato in caserma, cosa fare è la prima domanda a cui dobbiamo rispondere, analizzando la tua veste procedurale.

Perché sei stato convocato? I diversi ruoli nel procedimento penale

La prima cosa da sapere è che l’invito a presentarsi (o la notifica che hai ricevuto) spesso non chiarisce in modo esplicito il motivo della convocazione. Tuttavia, la tua posizione giuridica e, di conseguenza, le garanzie a tua tutela, cambiano radicalmente a seconda della tua veste:

  1. Persona informata sui fatti (Testimone): Sei stato chiamato perché le Forze dell’Ordine ritengono che tu sia a conoscenza di informazioni utili per un’indagine in corso. Non sei sotto accusa.
  2. Indagato: Sei la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini. In questo caso, le garanzie difensive si innalzano al massimo livello.
  3. Altra veste (es. Querelante o persona offesa): Potresti essere stato convocato per integrare una denuncia che hai presentato in passato o per essere informato di un atto che ti riguarda come vittima di un reato.

Dichiarazioni, sommarie informazioni e interrogatorio: facciamo chiarezza

A seconda del tuo ruolo, l’atto a cui verrai sottoposto ha un nome e regole ben precise dal punto di vista del Codice di Procedura Penale:

  • Sommarie informazioni da persona informata sui fatti (Art. 351 c.p.p.): È l’audizione del testimone. Devi rispondere secondo verità. La legge non prevede (e non ammette) la presenza del difensore durante l’atto. Tuttavia, se durante le tue dichiarazioni dovessero emergere elementi a tuo carico, la polizia deve interrompere immediatamente l’esame e invitarti a nominare un avvocato.
  • Sommarie informazioni dall’indagato (Art. 350 c.p.p.): Se sei sospettato di un reato, la polizia può farti delle domande. In questo caso, la presenza del difensore è obbligatoria. Se non hai un avvocato di fiducia, te ne verrà assegnato uno d’ufficio.
  • Dichiarazioni spontanee: Possono essere rese dall’indagato in qualsiasi momento. Non è necessaria la presenza dell’avvocato, ma tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te. Come avvocato, sconsiglio sempre di rilasciare dichiarazioni spontanee senza aver prima concordato una strategia difensiva.
  • Interrogatorio: È un atto formale, condotto dal Pubblico Ministero o su sua delega dalla polizia giudiziaria. Se cerchi un avvocato per un interrogatorio a Torino, devi sapere che la sua assistenza è sempre obbligatoria e che hai il diritto di conoscere i fatti che ti vengono contestati.

Le domande più frequenti di chi riceve una convocazione

Quando un cliente arriva nel mio studio con in mano un invito a presentarsi, le domande sono sempre le stesse. Ecco le risposte dal punto di vista legale.

1. Sono obbligato a presentarmi?

Sì. L’invito a presentarsi emesso dalla polizia giudiziaria o dal Pubblico Ministero è un atto obbligatorio. Non presentarsi senza un legittimo impedimento (come un grave motivo di salute certificato) è un errore.

2. Cosa succede se non mi presento?

Dipende dal tipo di convocazione. Se non ti presenti senza una giustificazione valida, le Forze dell’Ordine possono procedere con l’accompagnamento coattivo: significa che verranno a prenderti a casa o sul posto di lavoro per condurti in caserma. Inoltre, potresti rischiare una denuncia penale per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (Art. 650 del Codice Penale). Se hai un reale impedimento, è fondamentale che il tuo avvocato contatti immediatamente la caserma per concordare una nuova data.

3. Posso chiedere la presenza del mio avvocato?

  • Se sei indagato: Assolutamente sì. Anzi, la legge impone che il tuo difensore (di fiducia o d’ufficio) sia presente e venga avvisato prima di procedere all’atto.
  • Se sei persona informata sui fatti: Durante il verbale non puoi essere accompagnato dal tuo avvocato. Tuttavia, ti consiglio vivamente di consultare un legale prima di recarti all’appuntamento, per capire come affrontare il colloquio ed evitare di dire cose che potrebbero inavvertitamente esporti a rischi penali (o al rischio di essere accusato di false dichiarazioni).

4. Posso rifiutarmi di rispondere?

Anche qui, la risposta non è assoluta ma dipende dal tuo ruolo procedurale:

  • Se sei indagato: Hai la facoltà di non rispondere. È un tuo diritto costituzionale e nessuno potrà trarre conseguenze negative dal tuo silenzio. Come difensore, molto spesso consiglio di avvalersi di questa facoltà in attesa di poter leggere gli atti di indagine.
  • Se sei persona informata sui fatti:Non puoi rifiutarti di rispondere (salvo rari casi di segreto professionale o rapporti di parentela con l’indagato) e hai l’obbligo di dire la verità. Mentire o tacere ciò che sai configura il reato di false informazioni al Pubblico Ministero (o favoreggiamento). Tuttavia, hai il diritto di non rispondere a singole domande se dalla risposta potrebbe emergere una tua responsabilità penale (il cosiddetto divieto di autoincriminazione).

Conclusione: affidati a un professionista

Essere convocato in caserma, sapere cosa fare e come muoversi, fa la differenza tra risolvere un equivoco in pochi minuti e ritrovarsi invischiati in un procedimento penale lungo e costoso. Che si tratti di una convocazione dai Carabinieri a Torino o di un invito della Questura, il fai-da-te è sempre sconsigliato.

Se hai ricevuto un invito a presentarti e vuoi tutelare i tuoi diritti prima di varcare la soglia della caserma, contattami per una consulenza. Valuteremo insieme il documento che hai ricevuto, contatteremo se necessario l’ufficiale procedente per ottenere informazioni e prepareremo la migliore linea d’azione.

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