Risarcimento infortunio sul lavoro mortale
Infortunio sul lavoro mortale: morte del dipendente.
La triste storia oggetto di questa vicenda riguarda una c.d. “morte bianca”, ovvero un tragico decesso da incidente sul luogo di lavoro.
La vittima, infatti, come tutte le mattine si era recato sul luogo di lavoro per svolgere la propria attività lavorativa, consistente nella movimentazione, mediante gru-carroponte, di materiale ferroso.
Tuttavia, improvvisamente, a causa di un malfunzionamento del macchinario aziendale, veniva schiacciato dal carico in fase di movimentazione.
Le indagini preliminari per infortunio sul lavoro mortale: l’intervento dell’avvocato penalista.
Successivamente a questo triste evento, i familiari del defunto si mettevano in contatto con lo Studio al fine di comprendere le ragioni di quanto accaduto ed accertare se vi fosse o meno una responsabilità colposa del datore di lavoro per la morte del proprio caro.
Lo Studio acquisiva quindi la nomina difensiva di tutti i soggetti danneggiati dal reato (genitori e fratelli) che veniva depositata presso i competenti Uffici della Procura della Repubblica di Torino.
Nel corso delle indagini preliminari venivano svolti numerosi accertamenti tecnici volti ad accertare la sussistenza di responsabilità in capo ad i soggetti preposti a garanzia ed a tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Emergevano quindi numerose irregolarità all’interno dell’azienda ed il Pubblico Ministero, a conclusione delle indagini preliminari, contestava il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p., in relazione a numerose violazioni del d.lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), nei confronti del datore di lavoro, dirigenti, responsabili della manutenzione, nonché di soggetti esterni all’azienda che avevano omesso di verificare il corretto funzionamento e la sicurezza della gru a carroponte.
L’attività stragiudiziale: l’intervento dell’avvocato penalista.
Parallelamente al procedimento penale, lo Studio si è occupato di mettersi in contatto con la Compagnia Assicurativa del Datore di Lavoro nonché delle aziende esterne, a diverso titolo coinvolte, nella verificazione dell’evento, per chiedere il risarcimento del danno per infortunio sul lavoro mortale.
In tale contesto, si era reso necessario inoltrare numerose diffide volte alla richiesta del risarcimento del danno da c.d. “perdita del rapporto parentale”: come noto, trattasi del risarcimento del danno che spetta ai prossimi congiunti (genitori e fratelli) del defunto e che è volto a risarcire la sofferenza interiore per la perdita del familiare e che si fonda sull’esistenza dello stretto legame di parentela presente all’interno della famiglia.
Il danno da perdita del rapporto parentale è un danno non patrimoniale che si quantifica sulla base delle Tabelle del Tribunale di Milano, tenendo conto di numerosi criteri: età della vittima, età del congiunto, intensità del rapporto affettivo, numero di congiunti all’interno del nucleo familiare.
La fissazione dell’udienza preliminare: l’intervento dell’avvocato penalista per infortunio sul lavoro mortale
Terminate le indagini preliminari, il Giudice per l’Udienza Preliminare fissava l’udienza di trattazione della vicenda: in vista di tale incombente, si rendeva necessario acquisire dagli assistiti una procura speciale al fine di consentire all’avvocato penalista di costituirsi parte civile nel processo penale così da avanzare, anche in quella sede, le pretese risarcitorie per il risarcimento del danno per infortunio sul lavoro mortale.
La costituzione di parte civile è quell’atto formale con cui la vittima di un reato (persona offesa) ovvero i suoi prossimi congiunti (danneggiati) chiedono al Giudice di accertare la sussistenza di responsabilità penale in capo all’imputato e di condannarlo, oltre che alle pene di legge, anche al risarcimento del danno.
La definizione stragiudiziale della vicenda.
Poco prima dell’Udienza Preliminare, le trattative, nel frattempo proseguite, con la Compagnia Assicurativa davano esito positivo: veniva proposto un risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale sia a favore dei genitori della vittima, sia nei confronti dei fratelli della vittima.
Il risarcimento per infortunio sul lavoro mortale veniva sottoposto all’attenzione degli assistiti che, ritenendolo congruo, decidevano di accettare la transazione proposta pari ad euro 440.000,00, da suddividersi per ogni parente della vittima.
La somma veniva versata da parte di due Compagnie Assicurative: quella che assicura l’azienda del datore di lavoro e quella che assicura l’azienda del lavoratore esterno che avrebbe dovuto vigilare sulla corretta manutenzione e funzionamento dei macchinari aziendali.
Dunque, come può essere d’aiuto un avvocato penalista esperto in infortunio sul lavoro mortale?
Un avvocato penalista esperto in infortuni sul lavoro e sul risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale può esserti di aiuto in numerosi casi.
Da una parte, può assisterti nel complesso e delicato iter del procedimento penale, sin dalla fase delle Indagini Preliminari e fino alla sua conclusione, dunque alla sentenza definitiva.
Dall’altra, può assisterti nel procedimento stragiudiziale, ovvero fuori dal processo, interfacciandosi con le Assicurazioni, richiedendo sin da subito il congruo risarcimento del danno da infortunio sul lavoro mortale per la dolorosa perdita subita.
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